Blog: la bottega di Manuzio

Il silenzio di Veronika di Mariapia De Conto


Il silenzio di Veronika di Mariapia De Conto (Santi Quaranta) è stata la lettura del mese del gruppo di lettura “Mestre, città di lettori“. Il gruppo si è riunito per discutere del libro martedì 26 marzo 2019 alle ore 19.00 nella Libreria La Bottega di Manuzio.

Qui di seguito la recensione di Carla Menon.

Un romanzo che ho letto con piacere di cui consiglio la lettura.
Trama avvincente, stile fluido e al tempo stesso accattivante.
Una madre che scompare all’improvviso il 9 novembre 1989, mentre la folla corre, ebbra di una libertà a lungo attesa. Tra poco tutto sarà finito. Ognuno tornerà nelle proprie case, alla vita di sempre, forse…
È da allora che Petra e suo padre attendono Veronika, ogni sera, come se nulla fosse successo. L’attesa si trasforma a poco a poco in un bisogno sempre più forte di sapere…Perché? Dove sarà ora? Nessuno sa nulla o non vogliono raccontare. La paura di essere arrivati troppo tardi, la paura di non essere compresi.
Un padre e una figlia, due vite che si lasciano assorbire dalla routine della quotidianità : gli stessi gesti, ripetuti come marionette di un teatrino, “perché tanto siamo soli noi due a farci compagnia.”
Poi un giorno qualcosa stravolge la vita di Petra… “Devo andare…”fingendo per timore, per non deludere suo padre seduto sulla vecchia poltrona, la stessa di sempre, come se il tempo si fosse fermato allora.
Il silenzio di Veronika, sua madre, l’ha accompagnata per dieci anni, silenzioso compagno, ma onnipresente fino allo spasmo, a toglierle il fiato, a quella porta chiusa dalla catenella. La signora di Hannover si muove come un automa in quello che assomiglia più a un tugurio che a un appartamento.
“Dove sono? Chi è questa donna? I suoi capelli grigi, tagliati male, il suo corpo così diverso dal suo…”
Non vuole credere Petra che sia stato vano il suo viaggio durato dieci anni. La sua giovinezza bruciata come il mozzicone di sigaretta, l’ennesimo che lei spegne, come sempre. L’unico gesto che la ricorda, ma a che serve ora? Lei non vuole, le fa male ricordare, sapere che suo marito e sua figlia l’hanno attesa inutilmente. Quante volte crediamo di conoscere chi abbiamo accanto, di amare quella persona profondamente mentre ci illudevamo, finché l’amara verità ci tradisce, ci riporta alla realtà .
“Devo andare, adesso…” L’aria fredda la investe, si tira su il bavero del cappotto.
Suo padre ha bisogno di lei, ancora una volta. Gli ha mentito questa volta, forse il suo ritorno non gli basterà ma Petra sa che non è ancora arrivato il momento di andarsene. Aspetterà come ogni giorno…in quella casa avvolta dal suo silenzio.

Carla Menon

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