Blog: la bottega di Manuzio

Imperatrice anonima, prob. Ariadne

Mogli – imperatrici, sovrane, dogaresse – insomma le first ladies dell’epoca: figure femminili associate a uomini di potere, di cui si trova traccia nell’arte

 

14. Imperatrice anonima

Avorio, tavoletta di dittico imperiale, fine V-inizio VI secolo. Firenze, Museo Nazionale del Bargello. (altezza: cm.30,5; larghezza: cm.10,6).

Nella tavoletta di un dittico imperiale in avorio di fine V-inizio VI secolo appare l’immagine di un’imperatrice bizantina.

Si tratta probabilmente di Ariadne, moglie di Zenone e successivamente di Anastasio I, morta nel 515.

L’imperatrice è raffigurata in abiti da cerimonia con il globo crucigero nella destra e lo scettro nella sinistra, sotto una cupola retta da quattro colonne che parrebbe ricordare il trono con baldacchino esistente nel VI secolo al Palazzo Imperiale di Costantinopoli.
Porta in capo una corona formata da un cerchio sottile con pietre preziose e sormontata da un pennacchio. Dalla corona scendono i «prependulia», cioè i lunghi pendagli che formavano normale ornamento del copricapo delle imperatrici. Al collo porta una stretta collana e, più sotto, il «maniakis» o «maníakion», un collare di stoffa ornato con pietre preziose e perle adottato dal costume persiano. Nella clamide ornata con una duplice fila di grosse perle si nota un riquadro (il «tablìon») con l’immagine di un giovane sovrano in abiti di console in cui si è visto Leone, figlio di Zenone e Ariadne.
L’usanza di riprodurre l’immagine imperiale sugli abiti da cerimonia delle sovrane e degli alti dignitari di corte è attestata alla corte di Bisanzio nel quinto, sesto e quattordicesimo secolo.

 

 

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