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Donne del Medioevo: Eleonora di Aquitania, regina di Francia e Inghilterra

Mecenate d’artisti, sovrana di due regni, intelligente, vivace e spregiudicata: Eleonora di Aquitania è una delle figure più affascinanti del Medioevo

 

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Eleonora in un antico dipinto, a cavallo

Eleonora di Aquitania, regina di Francia e di Inghilterra, è una delle figure femminili più suggestive del Medioevo. Nata nel 1122, fu allevata nella raffinata corte di Aquitania dove studiò e imparò anche a cavalcare e a cacciare.

Alla morte del padre Guglielmo X, duca di Aquitania, di Guascogna e conte di Poitiers, ne ereditò i domini e nel 1137 sposò Luigi divenuto di lì a poco il settimo re di Francia di questo nome. Vivace e spregiudicata, Eleonora non incontrò grandi favori alla corte di Francia, ma esercitò un forte ascendente su Luigi VII, convincendolo anche nel 1147 a partire per la seconda crociata, alla quale prese parte insieme a lui.

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Il matrimonio tra Eleonora e Luigi VII

I rapporti fra i due non erano tuttavia facili e nel 1152 il matrimonio venne annullato con l’assenso del papa. Sei settimane dopo Eleonora sposò il duca di Normandia Enrico Plantageneto, che due anni più tardi venne proclamato re di Inghilterra. Anche questo matrimonio non fu facile, a causa soprattutto dell’infedeltà del re, ed Eleonora alcuni anni dopo rientrò in Francia tenendo corte a Poitiers, divenuta per suo impulso un ritrovo di artisti e di trovatori.

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Eleonora e la sua corte

Le sue peripezie non erano tuttavia finite e, nel 1173, quando tre figli di Enrico II gli si ribellarono, si associò alla rivolta. Il vecchio re riuscì ad avere la meglio ed Eleonora venne arrestata e inviata ad Enrico II che la imprigionò prima in Francia poi in Inghilterra per una quindicina di anni. Venne liberata nel 1189 dopo la morte del re e restò in Inghilterra come reggente del figlio Riccardo Cuor di Leone anche quando questi nel 1189 partì per la terza crociata. Nel 1193, quando era prigioniero dell’imperatore Enrico VI, lo riscattò e l’anno successivo si adoperò per la riconciliazione fra lui e il fratello Giovanni Senza Terra. Restò ancora sulla scena politica per qualche tempo finché, ormai ottantaduenne, si ritirò definitivamente nell’abbazia di Fontevrault dove morì nel 1204.

Da Luigi VII ebbe due figlie e da Enrico otto figli, cinque maschi e tre femmine. Soltanto due però le sopravvissero.

 

Per conoscere le vicende di alcune donne del Medioevo: Eileen Power, Donne del Medioevo, 1984; Georges Duby, Donne nello specchio del Medioevo, 1997

 

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Elisabetta Ravegnani

Elisabetta Ravegnani

Ama i libri fin da bambina. Prima li legge, poi li colleziona, poi li studia, infine decide di raccoglierli. E crea una libreria. Piccola, fuori dagli itinerari commerciali, con lo scopo di offrire quel qualcosa in più, che non si trova sempre in giro. Qualche anno dopo la laurea in Lettere, unendo la passione editoriale con quella per Venezia, si inventa La bottega di Manuzio. Che ancora oggi cresce, con passione, ogni giorno.

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