Blog: la bottega di Manuzio

Toponomastica dei mestieri veneziani scomparsi/2

Quando a San Marco c’erano ScoacaminiCuoridori, Bareteri…

 


11948177_1188792507804740_1125699662_nProsegue il nostro viaggio alla ricerca della toponomastica dei mestieri veneziani scomparsi.

CALLESCOACAMINI

Calle dei Scoacamini

In questa seconda parte ci inoltriamo, sempre guidati dai nizioleti, nel sestiere di San Marco, imbattendoci in tanti piccoli scorci apparentemente anonimi ma capaci in realtà di riportarci indietro, ricordarci mestieri che solo le calli e i canali possono raccontare.
Ne segnaliamo tre in particolare: gli Scoacamini, i Cuoridori e i Bareteri.

Partiamo dalla Calle dei Scoacamini, una piccola laterale di Calle dei Fabbri a pochi passi da Piazza San Marco. Il nome deriva dal fatto che qui, nel ‘600, avevano casa molti spazzacamini. Si trattava di un mestiere molto diffuso, comprendente non solo coloro che spazzavano i camini ma anche chi si occupava della manutenzione delle latrine. Erano i bambini, data la conformazione fisica esile e quindi la maggiore facilità a calarsi con il “riccio”, a svolgere questo duro lavoro. Bambini provenienti perlopiù da famiglie povere oppure mendicanti o orfani.

PONTECUORIDORO

Nizioleto al Ponte dei Barcaroli o del Cuoridoro

RIODAPONTECUORIDORO1

Rio dal Ponte del Cuoridoro

Nella stessa zona, è interessante soffermarsi sulla Calle e sul Ponte del Cuoridoro. Il nome rimanda ai Cuoridori, cioè i fabbricanti dei cuoi dorati che si usavano un tempo per coprire le pareti delle stanze, delle sedie e dei libri. Un’arte molto redditizia soprattutto grazie al gran traffico col Levante e con la Spagna, e che contava anticamente settantuno botteghe poi diminuite, per le mutazioni della moda, a quattro soltanto negli ultimi tempi.

Sul rio attraversato dal Ponte del Cuoridoro, denominato anche dei barcaroli per l’antico stazio delle gondole ora scomparso, si affaccia il palazzo dove Mozart quindicenne soggiornò durante il carnevale del 1771. L’avvenimento è ricordato da una lapide ben visibile.

BARETTERI

Ponte dei Bareteri

BARETTERI1

Ponte dei Bareteri dal basso

Nelle Mercerie, a metà strada tra il ponte di Rialto e San Marco, troviamo infine il Ponte dei Bareteri, uno dei ponti più noti e frequentati della città. Il suo nome deriva dai fabbricanti di barete (berretti) che in questi luoghi erano numerosi.

Rimandiamo al prossimo appuntamento per un altro itinerario alla ricerca dei mestieri scomparsi…

 

 
(Le informazioni sono state tratte da Un sogno chiamato Venezia, a cura di Aldo Rossi, Venezia 2015)

 


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Riccardo Ravegnani

Riccardo Ravegnani

Laureato in strategie di comunicazione con una tesi in storia politica su Venezia nel secondo dopoguerra, comunicatore, web marketer con la passione del giornalismo. Si esprime con una massima di Peter Drucker “La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto”.

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