Blog: la bottega di Manuzio

Le origini delle denominazioni stradali veneziane legate agli alimenti

Un tuffo per le calli di Venezia per scoprirne la toponomastica

 

riva del vin - origini delle denominazioni stradale veneziane legate agli alimentiVenezia e le sue strade: un intrigo di storie di ogni tipo. Qualsiasi angolo della città, se potesse parlare, racconterebbe di persone, attività, mestieri e luoghi ormai avvolti nel mito.
Certo, calli e callette non parlano, ma attraverso le loro denominazioni possiamo recuperare tracce tangibili del passato e far viaggiare l’immaginazione.

Basta fare due passi – magari verso Rialto e dalle parti delle Zattere – e cercare di scordare per un po’ il presente per “vedere” le rive e i canali di una Serenissima affollati di barche, operai intenti a scaricare merci provenienti da lontano per rifornire una città pullulante di abitanti.
Ci ha incuriosito, in particolare, la facilità con cui ci si imbatte in calli e rii che rimandano a elementi per così dire “culinari”: siamo andati a cercarne alcune per scoprire le origini delle denominazioni stradali veneziane legate agli alimenti.

zucchero - origini delle denominazioni stradali legate agli alimentiIl primo luogo che viene in mente in proposito è la celebre Riva del Vin nei pressi del Ponte di Rialto. Originariamente detta del Ferro, prese l’attuale nome quando le barche cariche di vino cominciarono a stabilirsi lungo essa.
Lì a due passi nella chiesa di San Silvestro i mercatanti da vino, che divennero corpo nel 1505, si raccoglievano in confraternita e proprio nella fondamenta si stabilì L’Ufficio del dazio del Vin, demolito nel 1842.

bisati - origini delle denominazioni stradali legate agli alimentiSpostandoci verso le Zattere troviamo Calle della Zuccaro o dello Zucchero, dove già dal ‘300 le navi veneziane scaricavano lo zucchero che trasportavano da Candia, in Grecia, e rivendevano poi in tutta la penisola per 85 mila zecchini l’anno.

Poco più in là, sempre affacciato sulle Zattere, c’è il Sotoportego dei Bisati, o come è denominato nelle iconografie antiche il Sotoportego del partito dei bisati. Qui c’era l’impresa che riforniva la città di anguille, dette in vernacolo appunto bisati. Per “partito” si intendeva probabilmente la corporazione che svolgeva il mestiere in questione.

Esistono altri casi, come la Fondamenta del Baccalà alla Salute e la Calle del’Ogio (Olio) e del Cafeter a San Giovanni Evangelista.

olio - origini delle denominazioni stradali legate agli alimentiI toponimi raccontano delle vicende, ci fanno tornare indietro nel tempo per ritrovare la vitalità di una Serenissima “fotografata” nel pieno del suo splendore. Un pezzetto di passato che riemerge, si può far proprio, toccare con mano, magari usando un po’ di fantasia. Come si può far solo passeggiando per Venezia.

 


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Riccardo Ravegnani

Riccardo Ravegnani

Laureato in strategie di comunicazione con una tesi in storia politica su Venezia nel secondo dopoguerra, comunicatore, web marketer con la passione del giornalismo. Si esprime con una massima di Peter Drucker “La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto”.

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