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Le chiese di Venezia scomparse: Santa Lucia

Oggi, al suo posto, c’è la Stazione Ferroviaria

 

La fisionomia di Venezia, con i suoi monumenti, le sue calli, i campi e canali, ha subito continui mutamenti nei secoli. Se percorresse la città di cinquecento anni fa, forse anche il più esperto conoscitore dei luoghi si perderebbe. Come dentro uno strano sogno, si troverebbe davanti rii dove ora ci sono strade, campi aperti dove ora c’è un intrico di calli e callette. E, in particolare, ammirerebbe chiese che ora non esistono più.

Francesco Guardi - La chiesa di Santa Lucia

Francesco Guardi – La chiesa di Santa Lucia

In certi casi, a memoria di edifici religiosi distrutti nel corso dei secoli per svariate ragioni, restano i nizioleti e la toponomastica. Servendosi di questi preziosi indicatori e dei documenti, si possono così rintracciare le chiese di Venezia scomparse.

Ne abbiamo selezionate alcune. Per prima ricordiamo la Chiesa di Santa Lucia, che sorgeva esattamente dove oggi si trova l’omonima stazione ferroviaria.

Chiesa_Santa_Lucia_Venezia_foto_Bonaldi_1861Celebre per aver ospitato i resti della martire siracusana, per certi “vittima” del progresso, la Chiesa ha un’origine incerta e ha subìto diverse trasformazioni nel corso dei secoli. 
Una lettera di Papa Sisto IV scritta nel 1478, la quale narra che allora correvano più di quattrocento anni da quando la chiesa di S. Lucia era stata dedicata a questa santa, fa sì che possiamo crederla eretta dopo il mille.
Per il Sansovino sorse invece nel 1192 con il nome di Santa Maria Annunziata e fu dedicata a Santa Lucia soltanto nel 1280 dopo che la salma della martire siracusana fu trasportata dall’isola di San Giorgio Maggiore.

Stazione ferroviaria VeneziaSubì nel corso dei secoli numerosi stravolgimenti. Giuseppe Tassini racconta di un primo restauro nel XIV secolo, provato dal fatto che tre vescovi consacrarono la chiesa il 3 agosto 1343. Nel 1565, dato che con l’andare del tempo l’edificio divenne sempre più cadente, il patrizio Leonardo Mocenigo fece erigere su disegno del Palladio la cappella maggiore, conclusa nel 1589.
Tra il 1609 e il 1611 fu rialzato il resto della chiesa, consacrata nuovamente nel 1617.

Tutto questo non salvò il luogo da un triste epilogo: nel 1860 iniziarono i lavori per la costruzione della nuova stazione ferroviaria. La stazione e il piazzale antistante necessitavano di spazio e portarono alla decisione di abbattere l’edificio di culto.
In ricordo della chiesa, la ferrovia prese il nome di Venezia Santa Lucia. Il corpo della santa fu trasferito nella vicina chiesa di San Geremia, dove si trova ancora oggi.

 

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Riccardo Ravegnani

Riccardo Ravegnani

Laureato in strategie di comunicazione con una tesi in storia politica su Venezia nel secondo dopoguerra, comunicatore, web marketer con la passione del giornalismo. Si esprime con una massima di Peter Drucker “La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto”.

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