Blog: la bottega di Manuzio

Itinerari veneziani misteriosi: Palazzo Mocenigo Ca’ Vecchia

Qui Giordano Bruno visse prima di essere condannato dall’Inquisizione. E qui ogni anno il suo fantasma tornerebbe…

 

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Vista da Palazzo Mocenigo Ca’ Vecchia

Passeggiando per Venezia ogni particolare, ogni pietra, ogni calle hanno una storia da raccontare. A volte si tratta di frammenti del passato, come nel caso dei nizioleti che rimandano a vecchi mestieri, altre volte di elementi misteriosi che ci astraggono dalla realtà accompagnandoci verso vere e proprie leggende. Il “viaggio” che vogliamo proporvi oggi e nei prossimi giorni ricade pienamente nella seconda casistica: andiamo alla scoperta di alcuni itinerari veneziani misteriosi.  

Calle Mocenigo

Calle Mocenigo Ca’ Vecchia

Chi non ha mai sentito parlare di Giordano Bruno? Forse non tutti sanno però che il celebre frate e filosofo originario di Nola era di casa a Venezia, e in particolare a Palazzo Mocenigo Ca’ Vecchia. Alcuni sostengono che non se ne sia mai andato del tutto… Ma riavvolgiamo il nastro.

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Palazzo Mocenigo Ca’ Vecchia

Palazzo Mocenigo Ca’ Vecchia è un palazzo del XV secolo (abbattuto e ricostruito nel 1623) affacciato sul Canal Grande a San Samuele. Fu fatto edificare e abitato dai Mocenigo, potentissima famiglia patrizia che poteva vantare sette dogi e altri esponenti politici di primo piano della Serenissima.

itinerari veneziani misteriosi

Particolare della statua di Giordano Bruno in Campo de’ Fiori a Roma

Nel 1592 un esponente della casata, Giovanni Mocenigo, vi ospitò Giordano Bruno dal quale voleva apprendere le arti della memoria e altre discipline magiche. Ma il tempo passava e Mocenigo non notava alcun miglioramento, anzi iniziò ad essere invidioso del maestro: Il 23 maggio 1593 decise di denunciarlo all’Inquisizione di Venezia per blasfemia e altri reati contro la religione. 

PALAZZOMOCENIGOCA'VECCHIA_1La sera stessa Giordano Bruno venne prelevato dalle guardie dalla casa di Mocenigo, che prima l’aveva fatto incatenare e rinchiudere nel solaio, arrestato e trasferito nelle carceri del Sant’Uffizio di San Domenico di Castello (attuale Via Garibaldi).

Il resto è storia. Bruno fu trasferito a Roma e, il 17 febbraio 1600, bruciato come eretico con un’esecuzione cruenta. Le sue ceneri furono buttate nel Tevere.

Ma il resto è anche mistero e leggenda. Si tramandano da generazioni inquietanti voci secondo cui il fantasma del frate, ogni anno nel giorno della sua esecuzione, si manifesti a Palazzo Mocenigo Ca’ Vecchia con fenomeni paranormali.

 

(Le informazioni sono state tratte da Un sogno chiamato Venezia, a cura di Aldo Rossi, Venezia 2015)

 


 

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Riccardo Ravegnani

Riccardo Ravegnani

Laureato in strategie di comunicazione con una tesi in storia politica su Venezia nel secondo dopoguerra, comunicatore, web marketer con la passione del giornalismo. Si esprime con una massima di Peter Drucker “La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto”.

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