Blog: la bottega di Manuzio

10 luoghi “sconti” a Venezia: Corte de l’Anatomia


Nella Serenissima era il luogo dove i medici praticavano la dissezione dei cadaveri

 

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Corte de l’Anatomia

10 luoghi sconti a Venezia: la quarta puntata ci porta nel Sestiere di Santa Croce, nei pressi di San Giacomo Dall’Orio. Qui, tra campielli e calli che accompagnano verso la Stazione ferroviaria, salta all’occhio una corte dalla denominazione singolare: “Corte de l’Anatomia”.

Ricostruiamone le origini.

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Ponte dell’Anatomia

Una legge del 1368 prescrisse che ogni anno, per un dato tempo, a Venezia si dovesse fare l’anatomia dei cadaveri. Questa operazione in origine non si svolgeva in un luogo esclusivo ma in posti diversi, cioè nella chiesa di S. Paterniano, ospedale dei SS. Pietro e Paolo, nel convento dei padri Carmelitani, in quello di S. Stefano, in quello dei Frari e nella scuola di San Teodoro.

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Scorcio del Ponte dell’Anatomia

Intorno al 1480 il medico Alessandro Benedetti propose la costruzione di un luogo deputato allo studio de cadaveri. Il progetto dovette però aspettare due secoli per essere realizzato, grazie al lascito di tremila ducati del patrizio Lorenzo Loredan. Il Teatro Anatomico, con annessa Scuola, fu realizzato al civico 1507 di San Giacomo dall’Orio e venne inaugurato l’11 febbraio 1671; ben presto divenne un rinomato luogo di scienza, dove i medici provenienti dall’Italia e dall’estero facevano pratica di dissezione dei cadaveri. 

La Corte, il Sottoportico e il Ponte delimitanti il teatro presero quindi il nome “de l’Anatomia”.

Nel‘800, a seguito di un incendio, il luogo ridusse notevolmente la sua attività fino a cessarla completamente, ma la denominazione è giunta fino ai giorni nostri e con essa anche il “sinistro” ricordo.

(Le informazioni sono tratte da: Curiosità veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia di Giuseppe Tassini)

 

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Riccardo Ravegnani

Riccardo Ravegnani

Laureato in strategie di comunicazione con una tesi in storia politica su Venezia nel secondo dopoguerra, comunicatore, web marketer con la passione del giornalismo. Si esprime con una massima di Peter Drucker “La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto”.

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