Blog: la bottega di Manuzio

10 luoghi “sconti” a Venezia: Campo San Boldo

Risparmiato dai flussi turistici, ha cambiato nome e fisionomia conservando singolari tracce del passato

 

Campo San BoldoSeconda puntata del nostro decalogo 10 luoghi “sconti” a Venezia.
La ricerca dei piccoli luoghi imperdibili della città ci porta questa volta al confine tra San Polo e a Santa Croce, per la precisione in Campo San Boldo.
Questo piccolo campo mostra ancora i segni di una Venezia che fu e rappresenta un’eccezione alla convinzione generale secondo cui il centro lagunare sia una città immutata nei secoli.

Foto Campo San Boldo 2

Campo San Boldo, porta d’ingresso al campanile

Sì, perché tanto la fisionomia quanto la denominazione di questo luogo hanno subìto cambiamenti importanti nel corso dei secoli. Qui nell’XI secolo le famiglie patrizie Giusto e Tron fecero erigere una chiesa dedicata a Sant’Agata. La chiesa ebbe varie vicissitudini, fu rinnovata una prima volta nel 1105 a seguito di un incendio e ampliata ulteriormente nel 1305.

Foto Campo San Boldo 3

Dettagli del campanile

Tra la fine del ‘300 e l’inizio del ‘400, però, alla denominazione Sant’Agata si affiancò Sant’Ubaldo (San Boldo in forma dialettale) dal nome del confinante ospizio fondato per dodici povere dai coniugi Tommaso e Lorenza de Matteo da Firenze. Col passare del tempo quest’ultimo titolo sostituì definitivamente quello originario.

Foto Campo San Boldo 5

Il campanile, unica traccia della chiesa ora inesistente

Nel 1735 la chiesa di Sant’Ubaldo era cadente e venne riedificata. Nel 1808 fu chiusa e poi demolita. Oggi al suo posto sorge un palazzo residenziale, ma il viaggiatore che capiti da queste parti non dovrà fare uno sforzo d’immaginazione per scorgerne i tratti del passato: il campanile è infatti pressoché intatto ed esso stesso abitato, regalando allo spettatore un colpo d’occhio singolare.

Vi diamo appuntamento alla prossima puntata per scoprire un altro dei 10 luoghi sconti a Venezia.

 

(Le informazioni sono tratte da: Curiosità veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia di Giuseppe Tassini)

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Riccardo Ravegnani

Riccardo Ravegnani

Laureato in strategie di comunicazione con una tesi in storia politica su Venezia nel secondo dopoguerra, comunicatore, web marketer con la passione del giornalismo. Si esprime con una massima di Peter Drucker “La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto”.

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