Blog: la bottega di Manuzio

Le sirene dell’isola di Poveglia

 

scoglio sirene

Edward Matthew Hale, Scoglio delle sirene, 1894 circa

Una leggenda? Lo è sicuramente. Sappiamo tutti che le sirene sono personaggi mitologici creati dalla fantasia degli antichi.
Eppure, in conclusione, io mi sento in dovere di riportare quanto mi raccontò un amico ormai anziano su un’esperienza vissuta parecchio tempo addietro:

“Alcuni anni fa, con due miei amici appassionati di voga alla veneta, stavamo remando su una barchetta nei pressi di Poveglia, quando udimmo un canto melodioso provenire da chissà dove. Mentre stavamo ascoltando, sedotti dalla musica, notammo quello che sembrava un grosso pesce passare sotto la barca almeno un paio di volte per poi nascondersi sotto un grumo di alghe distante pochi metri. Sono passati molti anni ma posso confermare di rammentare benissimo di aver scorto sotto il pelo dell’acqua il volto di una giovane donna atteggiato in un sorriso beffardo. Fu colpito dai lunghi capelli rosso ramati che si confondevano in parte con le alghe rossastre. Senza rendermene conto mi stavo chinando progressivamente in avanti, attratto dalla straordinaria visione e stavo per cadere in acqua quando, per fortuna, venni trattenuto.
Rientrati a casa, nei giorni successivi ne parlammo a lungo, incerti se aver avuto un abbaglio collettivo provocato dalla luce radente del tramonto ma non giungemmo a nessuna conclusione sicura.
Quello dei tre che era rimasto particolarmente impressionato dall’evento insistette per tornarci, affermando che gli era parso di aver riconosciuto qualcosa di familiare nel volto di quella creatura ma, siccome noi due rifiutammo, ci comunicò che il giorno successivo si sarebbe recato nuovamente sul posto da solo.
Non si sa cosa abbia trovato. Tra l’altro quel pomeriggio – me ne ricordo bene – un rapido assembramento di nubi provocò un forte temporale che si abbatté improvvisamente sulla laguna sud. Ignoro se sia stata questa la causa; è un fatto che non l’abbiamo più rivisto Simone e non se n’è saputo più nulla, nonostante le lunghe ricerche”.

 

Testo tratto da Carlo Sopracordevole, La ragazza delle farfalle, 2008

 

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