Blog: la bottega di Manuzio

La storia di Biasio

 

Una delle vicende più cupe e spaventose nella memoria dei veneziani è la storia di Biasio. La ricordiamo attraverso il racconto di Guido Fuga e Lele Vianello in Corto sconto. Itinerari fantastici e nascosti di Corto Maltese a Venezia

 

RIVADEBIASIO

Riva de Biasio

La Riva dei Biasio prende il suo nome dal “luganegher” Biasio, venuto dalla Carnia a stabilirsi qui, il luganegher è il venditore di luganeghe, cioè delle salsicce che si preparano soprattutto nel Veneto e in Friuli. Dai macabri registri dei giustiziati, si narra che questo losco figuro preparasse lo “sguazzetto”, una vivanda particolarmente apprezzata dai veneziani, con carne umana.
Un giorno, infatti, un barcaiolo, capitato per caso nella sua bottega, trovò nella sua scodella un dito con relativa unghia. Biasio fu denunciato alla Quarantìa Criminale e condannato a una morte violenta. Fu preso e trascinato a coda di cavallo, gli furono tagliate le mani, fu torturato con delle tenaglie, fu squartato e infine decapitato, infine fu anche spianata la sua casa fino alle fondamenta dove si trovarono i resti dei molti corpi delle vittime di questo sinistro precursore dei moderni serial killer.

 

Per maggiori dettagli sulla truce vicenda di Biagio si rimanda all’art. Storia di Biagio el luganegher, il mostro di Venezia.

 

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