Blog: la bottega di Manuzio

Il Bucintoro? Battello pesante, mal proporzionato


A John Moore (Lettres d’un voyageur anglois, 1782) non sfuggono le caratteristiche tecniche della più famosa imbarcazione veneziana: magnifico all’aspetto, il Bucintoro può riservare delle spiacevoli sorprese se messo in mare in determinate condizioni meteorologiche. Ecco come lo descrive:

 

bucintoro Guardi

Francesco Guardi, Partenza del Bucintoro per il Lido nel giorno dell’Ascensione

Il Bucintoro è sotto una loggia coperta, e non viene portato fuori che per la solennità. E’ costruito in modo da poter contenere molte persone, è magnificamente ornato e dorato all’interno, mentre la parte esterna è decorata con emblematiche figure scultoree. Questa imbarcazione desta in genere ammirazione in quelle persone che hanno visto pochi vascelli, mentre i marinai la considereranno sempre un battello pesante, mal proporzionato, che tiene poco il mare e che il minimo colpo di vento può rovesciare. E’ vero però che questo incidente non è molto da temere, si ha cura di ovviare a questo fatto con due precauzioni, la prima atta a tranquillizzare lo spirito dei fedeli, l’altra a togliere ogni timore agli increduli.
La prima è praticata dal patriarca che non appena l’imbarcazione è calata in mare, ha cura di versare dell’acqua benedetta nel mare, per prevenire e placare le tempeste. L’altra è messa in atto dall’ammiraglio; ci si rimette interamente alla sua prudenza e dipende assolutamente da lui il differire il giorno dello sposalizio, tutte le volte che questa tempestosa sposa è agitata…

 

(Da L’Europa dei vedutisti, Electa 1968)

 

 

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Elisabetta Ravegnani

Elisabetta Ravegnani

Ama i libri fin da bambina. Prima li legge, poi li colleziona, poi li studia, infine decide di raccoglierli. E crea una libreria. Piccola, fuori dagli itinerari commerciali, con lo scopo di offrire quel qualcosa in più, che non si trova sempre in giro. Qualche anno dopo la laurea in Lettere, unendo la passione editoriale con quella per Venezia, si inventa La bottega di Manuzio. Che ancora oggi cresce, con passione, ogni giorno.
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