Blog: la bottega di Manuzio

Giorgio Baffo e la Gran Sultana

 

harem

Giovanni Antonio Guardi, Scena di harem (c. 1742-1743)

Si presume fosse bellissima, e anche scaltra e intelligente, la giovane veneziana che da schiava divenne la favorita del sultano Amurat.

Oltretutto, pare che tra Giorgio Baffo e la Gran Sultana ci fosse un legame: ne parlano Guido Fuga e Lele Vianello in Corto sconto. Itinerari fantastici e nascosti di Corto Maltese a Venezia:


Giorgio Baffo 
[noto poeta libertino (1694-1768) ndr] amava vantare fra le sue ascendenze una Cecilia Venier, figlia di Violante Baffo, che fu catturata dai turchi mentre viaggiava col padre e la madre verso l’isola greca di Corfù. Fu portata a Costantinopoli come schiava, ma qui, grazie alla sua bellezza, divenne la favorita del sultano Amurat III col nome di Humacaduna ed ebbe da lui ben 14 figli, fra cui il suo successore, Maometto III, che la innalzò al rango di Gran Sultana. 
Si narra che durante un periodo in cui era caduta in disgrazia nei confronti di Amurat a causa degli intrighi della madre di questi, non disdegnò l’aiuto di alcune maghe ebree che, con filtri e incanti, le fecero riconquistare la posizione di Gran Favorita. 

 

Un della mia famegia per Levante
Con su muggier insieme e con so fia
Viazava in t’una nave in allegria
Per andar a Corfù rappresentante,

Quando che all’improvviso in un istante
I xe stai fatti schiavi, e menai via;
La mare e ‘l pare è stai vendui in Turchia,
E la putta donada a quel regnante;

La xe stada in serragio da putella,
Alfin del Gran signor l’è stada dona,
Perché la giera estremamente bella;

L’è stada del so cuor sola parona:
Bisogna dir, che quella gran cappella
Andasse molto a nicchio a quella mona.

 

Per saperne di più sulle liriche di Giorgio Baffo: Sonetti licenziosi e altre poesie erotiche di Giorgio Baffo, patrizio veneto, 1994

 

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