Blog: la bottega di Manuzio

Fantasie veneziane di Diego Valeri


A Venezia… Silenzi

Fantasie venezianeQui, ogni più lieve suono o rumore è ingrandito naturalmente dalla camera di silenzio profonda in cui cade.

Di notte, il bacio di due morosi appiattati in un angolo morto schiocca come uno schiaffo; il russare di un dormiente a finestre spalancate riempie un campiello delle sue vibrazioni cupe di contrabbasso; la tranquilla conversazione di due amici sulla soglia di casa tien desta tutta la calle… Non si parla delle serenate vocali, con accompagnamento di chitarre e mandolini; né di quella gentile invenzione del diavolo che è la radio.

Di giorno, del resto, è la stessa cosa. Mancando l’impasto sonoro dei fischi del tram, delle trombe e degli scoppi delle automobili, del rotolio dei carri e delle carrozze, ogni più tenue voce è in valore, sta a sé: traccia il suo solco, descrive il suo rabesco nell’aria, poi cade giù morta. Uno che si metta a cantare… tutto un vicinato, non c’è santi, deve stare ad ascoltarlo.

(Fantasie veneziane di Diego Valeri, A. Mondadori, 1934)

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Elisabetta Ravegnani

Elisabetta Ravegnani

Ama i libri fin da bambina. Prima li legge, poi li colleziona, poi li studia, infine decide di raccoglierli. E crea una libreria. Piccola, fuori dagli itinerari commerciali, con lo scopo di offrire quel qualcosa in più, che non si trova sempre in giro. Qualche anno dopo la laurea in Lettere, unendo la passione editoriale con quella per Venezia, si inventa La bottega di Manuzio. Che ancora oggi cresce, con passione, ogni giorno.

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