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Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la prima donna laureata al mondo

Il 25 giugno 1678 fu proclamata Dottore in filosofia all’Università di Padova Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la prima donna laureata al mondo.
Nata a Venezia il 5 giugno 1646, quintogenita del nobile veneziano Giovanni Battista Cornaro Piscopia, acquisì un’importanza tale che in Veneto si diffuse il detto “La xe ‘na Piscopia” per indicare una donna di grande cultura e talento. 

Ricostruiamo tramite il libro Donne Venete di Treviso, Padova e Venezia fra storia e leggenda di Michela Brugnera e Gianfranco Siega alcuni momenti di quella storica giornata.

 

Donne Venete libroLa richiesta fu presentata il 16 giugno 1678 dall’estimatore di sempre di Elena Lucrezia, il suo professore di filosofia Carlo Rinaldini e fu subito accettata. Il giorno prima della laurea vennero consegnati ad Elena Lucrezia i due puncta estratti: due tesi di Aristotele.
La voce che una donna si sarebbe laureata corse per tutta Padova, Venezia e oltre.

Elena PiscopiaIl 25 giugno 1678 donne, cavalieri, studenti, i Senatori veneziani, i Professori di tutta la facoltà, i Professori invitati dalle Università di Bologna, Ferrara, Perugia, Roma e Napoli gremivano la sala, riservata ai dottorati, del Sacro Collegio tanto che fu necessario spostare la riunione nella cappella della Beata Vergine, nella Cattedrale di Padova.

Elena Lucrezia, dopo essere stata presentata dai professori Carlo Rinaldini, Angelo Montagnana, Ermenegildo Pera e Girolamo Frigimelica iniziò ad esporre la sua tesi (sembra in latino classico): un silenzio quasi innaturale faceva eco alla sua coltissima esposizione.

PiscopiaQuando terminò, al di fuori della regola che voleva che gli esaminanti votassero per capita prima della proclamazione, il Collegio sancì: “comuni consensu acclamazione et vivae oraculo philosophiae magistra at doctrix acclamata fuit coram universo doctorum coetu”.

Fu il professor Rinaldini, commosso di fronte a tanto ingegno, a porgerle i simboli: il libro come maestra, l’anello dottorale come a combattente vittoriosa, la cappa d’ermellino dei dottori e infine la incoronò d’alloro.

 

La sua grande conquista suscitò interesse ed elogi di molti personaggi illustri, primo fra tutti Luigi XIV che le fece arrivare un proprio ritratto e una collana d’oro.
Tornò a Venezia ma un anno dopo si stabilì definitivamente a Padova divenendo membro onorario di varie accademie. Il 26 luglio 1684, all’età di trentotto anni, morì di tubercolosi e fu sepolta nella Basilica di Santa Giustina.

 


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Riccardo Ravegnani

Riccardo Ravegnani

Laureato in strategie di comunicazione con una tesi in storia politica su Venezia nel secondo dopoguerra, comunicatore, web marketer con la passione del giornalismo. Si esprime con una massima di Peter Drucker “La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto”.

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