Blog: la bottega di Manuzio

Categoria: Dieci righe dai libri

La monaca del Sile

    Marianna, figlia del conte Nicolò Concina e di Teresa, contessa di Strassoldo, nacque a San Daniele del Friuli il 25 agosto 1764. All’età di cinque anni perse la madre, morta di parto. Era ancora fanciulla quando entrò in monastero come educanda. Compiuto il ciclo di studi, volle farsi monaca nonostante il parere contrario della famiglia. Lei stessa rivelò…

Le sirene dell’isola di Poveglia

  Una leggenda? Lo è sicuramente. Sappiamo tutti che le sirene sono personaggi mitologici creati dalla fantasia degli antichi. Eppure, in conclusione, io mi sento in dovere di riportare quanto mi raccontò un amico ormai anziano su un’esperienza vissuta parecchio tempo addietro: “Alcuni anni fa, con due miei amici appassionati di voga alla veneta, stavamo remando su una barchetta nei…

Antonio Baratella, il poeta sognatore

Coltivò sempre un sogno, quello di diventare precettore dei figli del nuovo doge. Ma ottenne un successo effimero   Antonio Baratella nacque a Loreggia (Padova) verso il 1385. Il padre Zanino, piccolo proprietario e fattore dei nobili Chiericati di Camposampiero, lo avviò agli studi: scelse per lui la carriera notarile prima e giuridica poi; ma il figlio non amò mai…

Giorgio Baffo e la Gran Sultana

  Si presume fosse bellissima, e anche scaltra e intelligente, la giovane veneziana che da schiava divenne la favorita del sultano Amurat. Oltretutto, pare che tra Giorgio Baffo e la Gran Sultana ci fosse un legame: ne parlano Guido Fuga e Lele Vianello in Corto sconto. Itinerari fantastici e nascosti di Corto Maltese a Venezia: Giorgio Baffo [noto poeta libertino (1694-1768) ndr] amava vantare fra le sue…

Gatti di Venezia

  Fino a qualche anno fa era frequentissimo incontrarli in giro, randagi liberi di gironzolare, nei campi e tra le calli. Oggi sono pressoché scomparsi, ma per secoli i Gatti di Venezia sono stati alleati insostituibili degli abitanti. La ragione la si scopre facendo un passo indietro nei secoli ed ha a che fare con navi, ratti e pestilenze:     Verso la…

La storia di Biasio

  Una delle vicende più cupe e spaventose nella memoria dei veneziani è la storia di Biasio. La ricordiamo attraverso il racconto di Guido Fuga e Lele Vianello in Corto sconto. Itinerari fantastici e nascosti di Corto Maltese a Venezia.    La Riva dei Biasio prende il suo nome dal “luganegher” Biasio, venuto dalla Carnia a stabilirsi qui, il luganegher è il venditore…

Vita sulle galee

  Per avere un’idea di come si vivesse sulle galee del XVI secolo, basta leggere la cruda narrazione di un testimone dell’epoca riportata qui di seguito. La vita sulle galee del re di Spagna Filippo II viene descritta dal suo fratellastro don Juan de Austria, al tempo in cui era comandante della flotta della cristianità nella battaglia di Lepanto contro i…

Il Bucintoro? Battello pesante, mal proporzionato

A John Moore (Lettres d’un voyageur anglois, 1782) non sfuggono le caratteristiche tecniche della più famosa imbarcazione veneziana: magnifico all’aspetto, il Bucintoro può riservare delle spiacevoli sorprese se messo in mare in determinate condizioni meteorologiche. Ecco come lo descrive:   Il Bucintoro è sotto una loggia coperta, e non viene portato fuori che per la solennità. E’ costruito in modo…

Venezia vivace e cosmopolita

Una Venezia vivace e cosmopolita è quella descritta da Giuseppe Gorani nel suo Mémoires secrètes des Cours et des Gouvernements (1793):   …Ciò accresceva la vivacità che del resto regnava un tempo in tutti i quartieri di questa città rumorosa e al tempo stesso estremamente varia e piacevole. In nessuna altra parte gli stranieri affluivano in così gran numero come in…

Il Ponte di Rialto, un “miracolo del mondo”

  Johann Kaspar Goethe (Italienische Reise) descrive le singolarità della città di Venezia, soffermandosi tra le altre cose sul ponte di Rialto, un “miracolo del mondo”. Così lo descrive:   …Se io volessi comunicarle tutte le singolarità di questa città, sì ampiamente come ho fatto fin adesso, non avrei tempo che basti per scriverle, ed anzi non saprei se meriterebbe sempre…