Blog: la bottega di Manuzio

Venezia con gli occhi degli scrittori romantici: la città contro natura

Dall’ultima parte del ‘700 e tutto l’800, scrittori e poeti stranieri che visitano Venezia ritrovano nella sua struttura monumentale e nella sua vita particolare le condizioni essenziali per considerarla la città ideale del Romanticismo.
Riportiamo qualche pennellata dai quadri descrittivi di qualcuno dei maggiori poeti europei.

 

François-René Chateubriand (1768-1848)

Visita Venezia una prima volta nel 1806 e ne rimane sconcertato: in un suo scritto tratteggia tutti i lati negativi della città che, a suo modo di vedere, è una città contro natura:

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Francesco Guardi, Gondola in laguna, c. 1765

Questa Venezia, se io non mi sbaglio dispiacerà quanto a me. E’ una città contro natura; non si può fare un passo senza essere obbligati ad imbarcarsi, oppure ci si riduce a girare stretti passaggi, somiglianti più a dei corridoi che a delle strade. La Piazza di S. Marco solo, nel suo insieme, è degna della sua rinomanza. L’architettura di Venezia, pressoché tutta di Palladio, è troppo capricciosa e troppo varia; ci sono due o tre palazzi costruiti gli uni sugli altri. E le sue famose gondole tutte nere, sembrano dei battelli che portano dei feretri; io ho scambiato la prima che ho visto per quella di un morto che andavano a sotterrare. 
Il suo cielo non è il nostro cielo al di là degli Appennini. Roma e Napoli, mio caro amico, e un po’ di Firenze, ecco tutta l’Italia. 

 

(da Viaggi e turismo a Venezia dal 1500 al 1900 di Alberto Cosulich)

 

 

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Elisabetta Ravegnani

Elisabetta Ravegnani

Ama i libri fin da bambina. Prima li legge, poi li colleziona, poi li studia, infine decide di raccoglierli. E crea una libreria. Piccola, fuori dagli itinerari commerciali, con lo scopo di offrire quel qualcosa in più, che non si trova sempre in giro. Qualche anno dopo la laurea in Lettere, unendo la passione editoriale con quella per Venezia, si inventa La bottega di Manuzio. Che ancora oggi cresce, con passione, ogni giorno.
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