Blog: la bottega di Manuzio

Venezia con gli occhi degli scrittori romantici: le donne del popolo

Dall’ultima parte del ‘700 e tutto l’800, scrittori e poeti stranieri che visitano Venezia ritrovano nella sua struttura monumentale e nella sua vita particolare le condizioni essenziali per considerarla la città ideale del Romanticismo.
Riportiamo qualche pennellata dai quadri descrittivi di qualcuno dei maggiori poeti europei.


Marcel Proust
 (1871-1922)

Dal suo romanzo “La fuggitiva” riportiamo dei brani-diario del suo protagonista:

Antonio_Ermolao_Paoletti_(Italian,_1834-1912)_«A_serenade_for_the_lacemakers,_Venice»

Antonio Ermolao Paoletti, Serenata per le merlettaie

[Venezia degli umili “campi”, dei piccoli “rii” abbandonati] Era quella che esploravo spesso durante il pomeriggio, se non uscivo con mia madre. Vi trovavo infatti più facilmente quelle donne del popolo, le fiammiferaie, le fabbricanti di collane di perle, le operaie del vetro o dei merletti, le piccole lavoranti dei grandi scialli neri a frange, che nulla m’impediva di amare, perché in gran parte avevo dimenticato Albertine, e che più di altre mi parevano desiderabili perché ancora un poco me la rammentavo. E poi, chi avrebbe potuto dirmi con precisione, in quella mia appassionata ricerca di Veneziane, che cosa ci fosse di queste, che cosa di Albertine o del mio vecchio desiderio d’un tempo di recarmi a Venezia? Anche il nostro più piccolo desiderio, benché unico come un accordo, reca in sé le note fondamentali sulle quali è costruita tutta la nostra esistenza.

 

(da Viaggi e turismo a Venezia dal 1500 al 1900 di Alberto Cosulich)


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Elisabetta Ravegnani

Elisabetta Ravegnani

Ama i libri fin da bambina. Prima li legge, poi li colleziona, poi li studia, infine decide di raccoglierli. E crea una libreria. Piccola, fuori dagli itinerari commerciali, con lo scopo di offrire quel qualcosa in più, che non si trova sempre in giro. Qualche anno dopo la laurea in Lettere, unendo la passione editoriale con quella per Venezia, si inventa La bottega di Manuzio. Che ancora oggi cresce, con passione, ogni giorno.
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