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Mangiare medievale: le Crispelle

mangiare-medievale-alimentazione-e-cucina-medievale-tra-storia-ricette-e-curiosità2Mangiare medievale: alimentazione e cucina medievale tra storia, ricette e curiosità. In questo libro vengono ricostruite le abitudini alimentari del Medioevo attraverso la consultazione di ricettari europei del Trecento e quelli arabi del Duecento, inserendo però anche le ricette reperibili in epoche precedenti.

Una sezione del testo è dedicata ai dolci medievali e alla loro preparazione. Oggi ci concentriamo su uno in particolare: le Crispelle.

Le Crespelle, o Crispelle, sono le antenate delle crêpes francesi. Il loro nome deriva dal latino crispus (“arricciato”). La leggenda vuole che siano nate nel V secolo, in occasione della festa della Candelora, quando papa Gelasio I (492-496), per rinfrancare un numeroso gruppo di pellegrini francesi, stanchi ed affamati, ordinò di portare dalle dispense del Vaticano tutta la farina e le uova disponibili, per preparare delle nutrienti frittatine. I pellegrini ritornati in Francia rielaborarono queste frittatine arricciate e le chiamarono crêpes.

Così, nel “Liber de coquina”, un anonimo della corte angioina descrive la preparazione di questo piatto: «Le crispelle fai così: prendi farina bianca stemperata con uova, con l’aggiunta di zafferano. E metti a cuocere in abbondante lardo; e quando saranno cotte, versa sopra zucchero o miele. E mangia».

Il testo ne descrive poi in dettaglio la preparazione:

Ingredienti: uova, farina, zafferano, lardo (o burro) e zucchero di canna (o miele);

Peasants_breaking_breadProcedimento: non sono molto diverse dalle attuali se non per l’aggiunta di zafferano. Battere le uova con un po’ di farina bianca e, per rendere l’impasto più sottile e più morbido, unire un po’ d’acqua. Colorare con zafferano e cuocerne una alla volta in una padellina con lardo e burro. Una volta pronte (ossia leggermente arricciate) togliere dal fuoco e spolverare con lo zucchero di canna o colarvi del miele.

Per scoprire tutte le altre ricette, la storia e le curiosità della cucina del Medioevo acquista il libro Mangiare medievale di Rosella Omicciolo Valentini!

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Riccardo Ravegnani

Riccardo Ravegnani

Laureato in strategie di comunicazione con una tesi in storia politica su Venezia nel secondo dopoguerra, comunicatore, web marketer con la passione del giornalismo. Si esprime con una massima di Peter Drucker “La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto”.

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