Blog: la bottega di Manuzio

Le chiese di Venezia scomparse: San Paternian

La Chiesa, fino alla seconda metà dell’800, ha dato nome all’intero campo. Oggi solo un Ponte ci ricorda la vecchia denominazione 

 

Campanile San PaternianAlla scoperta delle chiese di Venezia scomparse, supportati dall’enorme attività bibliografica di Giuseppe Tassini. Spostiamoci nell’attuale Campo Manin, uno di quei luoghi della città che hanno subito modificazioni importanti nel corso del tempo.
Qui, dove oggi è possibile ammirare la statua del patriota del 1848, si trovava un edificio religioso dedicato a San Paternian.

Cassa di risparmio di VeneziaLa chiesa di San Paternian – che ai tempi dava la denominazione al campo – fu fatta erigere, inizialmente in legno, nel IX secolo dalla famiglia Andrearda e al suo interno fu collocata l’immagine del Santo trasportata a Venezia da Ancona.
L’edificio è dunque molto antico, anche se divenne parrocchia e acquisì beni stabili solo nel 959 grazie all’intercessione del doge Pietro Candiano IV. Di grande rilievo era, in particolare, il campanile costruito da alcuni operai veneziani scappati dalla schiavitù dei Saraceni.

Ponte San Paternian Venezia

Il Ponte di San Paternian oggi

Ebbe un’esistenza complicata, tanto che subì svariati incendi nel 976, nel 1105, nel 1168, e nel 1437, ma si rialzò sempre. Restò aperta fino al 1810, epoca in cui venne soppressa e ridotta a magazzino.
Fu demolita nel 1869, quando il campo venne trasformato e intitolato al patriota Daniele Manin che lì soggiornò. Al posto della chiesa – secondo molti – oggi sorge l’edificio della Cassa di Risparmio di Venezia. L’unico segno esistente della vecchia fisionomia è il ponte San Paternian, che non ha mai abbandonato la vecchia denominazione.   

The following two tabs change content below.
Riccardo Ravegnani

Riccardo Ravegnani

Laureato in strategie di comunicazione con una tesi in storia politica su Venezia nel secondo dopoguerra, comunicatore, web marketer con la passione del giornalismo. Si esprime con una massima di Peter Drucker “La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto”.

Commenta questo articolo

Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *