Blog: la bottega di Manuzio

La quarta crociata o crociata dei Veneziani (1204)/2

I crociati assaltano Costantinopoli, mentre i rapporti tra Occidentali e Bizantini si fanno sempre più tesi…

 

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I crociati arrivano a Costantinopoli

(Segue dall’art. precedente “La quarta crociata o crociata dei Veneziani /1”)
La città imperiale impressionò i crociati, che erano abituati al mondo più semplice dell’Occidente e mai avevano visto qualche cosa di simile; pieni di stupore osservarono a lungo le mura possenti, i palazzi e le innumerevoli chiese.

Alessio Angelo si attendeva forse di essere accolto a braccia aperte dai suoi compatrioti, ma le mura cittadine restarono chiuse e, quando il pretendente fece una parata dimostrativa sull’imbarcazione del doge, fu guardato in silenzio dall’alto di queste. Ad ogni modo le truppe che Alessio III schierava a difesa della città erano scarsamente combattive e lo stesso imperatore mancava assolutamente di energia per fronteggiare l’attacco nemico. I crociati, alcuni giorni dopo l’arrivo, entrarono con le navi nel Corno d’Oro e di qui, il 17 luglio 1203, si lanciarono all’attacco delle mura.

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L’attacco alle mura di Costantinopoili, incisione di Gustave Doré

I Veneziani riuscirono a impadronirsi facilmente di un tratto della cinta e, durante la pausa notturna delle operazioni, Alessio III abbandonò la città in preda al panico. L’abilità dei suoi cortigiani impedì tuttavia che il giorno successivo si consumasse la tragedia: nel corso della notte, infatti, essi liberarono dal carcere il vecchio Isacco II riportandolo in trono e, in questo modo, fu evitato l’assalto definitivo alla città. I crociati riconobbero il fatto compiuto e, sotto la loro protezione, Isacco II e Alessio IV occuparono il trono.

Alessio IV Angelo si trovò subito in difficoltà per far fronte al suo debito: fu in grado di pagare soltanto metà della cifra promessa; chiese e ottenne pertanto una dilazione, che prolungò la permanenza degli Occidentali  a Costantinopoli fino a marzo dell’anno successivo. I soldati si accamparono a Galata, all’esterno delle mura cittadine, ma non mancarono di esercitare violenze, perseguitando tra l’altro gli Ebrei locali e saccheggiando una moschea.

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La flotta veneziana

I rapporti fra Bizantini e Occidentali si fecero sempre più tesi e lo stesso Alessio IV, dopo l’entusiasmo iniziale, cambiò politica nei loro confronti, desiderando allontanare da Costantinopoli una presenza divenuta ormai ingombrante. Il 1° gennaio del 1204 la situazione precipitò e  si ebbe un tentativo di incendiare la flotta veneziana, andato però a vuoto.

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Enrico Dandolo parlamenta con Alessio V Dukas, salito al potere dopo la congiura ai danni di Alessio IV Angelo, incisione di Gustave Doré

La stessa posizione di Alessio IV si faceva assai difficile: da un lato era pressato dai crociati, di cui non sapeva come liberarsi, dall’altro si appuntavano su di lui gli odi dei nazionalisti, da cui era visto come un traditore . Il contrasto sotterraneo esplose nel corso dello stesso mese di gennaio e Alessio IV fu deposto da un colpo di stato, che portò al potere un esponente della fazione nazionalista, Alessio V Ducas Murzuflo. Alessio IV venne incarcerato per essere strangolato alcuni giorni più tardi, pagando così per la propria sconsideratezza; Isacco II morì a sua volta nell’arco di pochi giorni per il dolore e i maltrattamenti subiti. Alessio V cercò di far partire i crociati ma, visto il fallimento delle trattative, si preparò alla guerra rafforzando gli apprestamenti difensivi

 

La narrazione degli eventi proseguirà sul nostro blog nei prossimi giorni. Seguici!

(Bibliografia: Quarta Crociata. Venezia Bisanzio Impero latino; Alvise Loredan, I Dandolo)

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Elisabetta Ravegnani

Elisabetta Ravegnani

Ama i libri fin da bambina. Prima li legge, poi li colleziona, poi li studia, infine decide di raccoglierli. E crea una libreria. Piccola, fuori dagli itinerari commerciali, con lo scopo di offrire quel qualcosa in più, che non si trova sempre in giro. Qualche anno dopo la laurea in Lettere, unendo la passione editoriale con quella per Venezia, si inventa La bottega di Manuzio. Che ancora oggi cresce, con passione, ogni giorno.

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