Blog: la bottega di Manuzio

La dogaressa Elisabetta Contarini

 

Mogli – imperatrici, sovrane, dogaresse – insomma le first ladies dell’epoca: figure femminili associate a uomini di potere, di cui si trova traccia nell’arte

 

Frari_(Venice)_-_Chapter_Room_-_Monument_to_Doge_Francesco_Dandolo_-_Doge_Francesco_Dandolo_and_his_Wife_Presented_to_the_Madonna_by_Paolo_Veneziano

Paolo Veneziano, San Francesco e santa Elisabetta presentano il doge Francesco Dandolo e la dogaressa Elisabetta Contarini alla Vergine col Bambino, lunetta del monumento sepolcrale di Francesco Dandolo. Venezia, Chiesa di Santa Maria dei Frari, sala capitolare, olio su tavola 1339.

La dogaressa Elisabetta Contarini apparteneva al ramo dei Contarini di San Cassiano discendente del doge Jacopo. Sposò Francesco Dandolo, eletto il 52° doge della Repubblica di Venezia. Il Dandolo assunse la carica il 4 gennaio 1329 e la conservò fino alla sua morte, avvenuta il 31 ottobre 1339.

A quanto racconta Andrea Da Mosto (I dogi di Venezia nella vita pubblica e privata), durante l’elezione del marito, Elisabetta fece subito dopo di lui solenne ingresso e fu molto festeggiata dalle Arti, alle quali poi offrì poi un solenne banchetto.

La coppia ebbe quattro figli, di cui tre femmine, Marchesina, Sofia e Agneta, e un maschio, Gratone, morto prematuramente. Il doge inoltre ebbe un figlio naturale di nome Zanino, a cui lasciò tutte le sostanze.

Elisabetta sopravvisse a Francesco e fece testamento il 22 aprile 1348 ordinando di essere anche lei sepolta ai Frari. Il Dandolo la volle con il testamento esecutrice ed amministratrice vita natural durante del suo patrimonio. Le lasciò libera dote e la piena potestà delle vesti, degli ori, degli argenti e altro di suo uso personale.

La dogaressa aveva un fratello, Nicolò, una sorella di nome Sofia e un’altra di nome Suordamor.

Delle azioni e della personalità di Elisabetta Contarini Dandolo non sappiamo granché; di lei però resta traccia nell’arte, nella splendida e sontuosa cornice della basilica Santa Maria Gloriosa dei Frari. Nella lunetta che sovrasta il monumento funebre del marito, opera di Paolo Veneziano, San Francesco e santa Elisabetta presentano il doge Francesco Dandolo e la dogaressa Elisabetta Contarini alla Vergine col Bambino.

 

 

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Elisabetta Ravegnani

Elisabetta Ravegnani

Ama i libri fin da bambina. Prima li legge, poi li colleziona, poi li studia, infine decide di raccoglierli. E crea una libreria. Piccola, fuori dagli itinerari commerciali, con lo scopo di offrire quel qualcosa in più, che non si trova sempre in giro. Qualche anno dopo la laurea in Lettere, unendo la passione editoriale con quella per Venezia, si inventa La bottega di Manuzio. Che ancora oggi cresce, con passione, ogni giorno.
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