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La Chiesa di San Martino

 

SAN MARTINO (WIKIPEDIA)

Il prospetto della Chiesa di San Martino (foto da wikipedia)

Secondo la tradizione, la Chiesa di San Martino a Castello apparterrebbe al nucleo delle chiese più antiche di Venezia, ossia quelle già esistenti prima del trasferimento del governo veneziano da Malamocco a Rialto nell’anno 810. Nulla si sa dell’edificio originale, ma con molta probabilità esso subì un primo restauro fra il IX e il X secolo, assumendo le tipiche forme veneto-bizantine delle chiese dell’epoca.

CHIESA DI SAN MARTINO (WIKIPEDIA)-2

Bassorilievo quattrocentesco sopra la porta dell’oratorio raffigurante San Martino che dona il mantello al povero (foto da wikipedia)

L’odierna fabbrica fu iniziata all’incirca verso la metà del Cinquecento, su progetto di Jacopo Sansovino che ruotò la precedente struttura di novanta gradi, ridisegnandola a pianta quadrata, con due cappelle ad ogni angolo e presbiterio con soffitto a volta. Il soffitto piano, che copre l’aula, conclude coerentemente il disegno strutturale lineare e rigoroso: esso fu affrescato da Domenico Bruni con prospettive architettoniche che si uniscono centralmente nella Gloria di San Martino, opera di Jacopo Guarana.
La facciata è di tipo toscano, col bel gioco cromatico del portale e del finestrone centrale sul secondo ordine.
La presenza della tibia del santo era, anticamente, all’origine di una grande processione urbana che partiva dalla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista.
Addossato alla facciata della chiesa, sulla destra, è visibile l’edificio di impianto cinquecentesco un tempo occupato prima dalla Scuola devozionale di San Martin, poi dal cosiddetto Sovvegno di Santa Cecilia dei Musici veneziani e dall’Arte dei Calafati dell’Arsenale. Oggi è sala parrocchiale. In facciata è presente, entro cornice tardo-cinquecentesca (vedi l’iscrizione datata 1584), un bassorilievo della fine del Quattrocento rappresentante San Martino a cavallo e il poverello.

L’11 novembre di ogni anno, in occasione della Festa di San Martino, i bambini girano per le strade di Venezia cantando davanti ai negozi nella speranza di ricevere caramelle o una piccola mancia. Per tradizione, inoltre, ogni pasticceria prepara il cosiddetto “San Martino”, un dolce di pastafrolla decorato che si ispira al bassorilievo del santo a cavallo sulla facciata della Scuola di San Martino.

 

Le informazioni sono tratte da Marcello Brusegan, I monumenti di Venezia. Storia, arte, segreti, leggende, curiosità.

 

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