Blog: la bottega di Manuzio

Dimore veneziane di personaggi celebri: il palazzo di Lord Byron

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Lord Byron ritratto da Henry Pierce Bone

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Palazzo Mocenigo Ca’ Vecchia

Tra le dimore veneziane di personaggi celebri, non possiamo dimenticare quella che ospitò George Gordon Byron.
Grande amante di Venezia (v. art. 26/04/2016), Lord Byron soggiornò a lungo in laguna dal 1816 al 1819. Abitò per lo più nel Palazzo Mocenigo, affacciato sul Canal Grande, dimora che aveva ospitato in passato altri celebri personaggi (v. art. 05/09/2015).

I molti amori, le molte bizzarrie oltre che le sue larghe beneficenze contribuirono a rendere il poeta famosissimo tra i veneziani. Molte donne si contesero il suo cuore durante il suo soggiorno veneziano: tra queste si ricorda Marianna Segati, giovane moglie di un mercante di panni di cui Byron fu ospite per alcuni mesi, e la bella e aggressiva Margherita Cogni, una ragazza di campagna che convisse con lui a Palazzo Mocenigo e che, una volta abbandonata, tentò di suicidarsi gettandosi in Canal Grande.

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Scorcio del Canal Grande da Palazzo Mocenigo

Spesso Lord Byron si recava a cavalcare lungo la spiaggia del Lido, dove aveva allestito una piccola scuderia in un fortino abbandonato.
Nel 1818, per rispondere a una sfida sportiva, percorse a nuoto tutto il tratto di laguna che va dal Lido a Venezia e quindi l’intero Canal Grande; in ricordo di questa impresa i nuotatori veneziani disputarono a lungo ogni anno la “Coppa Byron” sullo stesso percorso. La gara, istituita nel 1905, fu abolita a metà degli anni ’50 a causa dell’inquinamento dell’acqua.

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Ivan Aivazovsky, Byron a Venezia nell’isola di San Lazzaro degli Armeni, 1899

Di tanto in tanto, inoltre, il poeta amava ritirarsi nella quiete meditativa dell’isola di San Lazzaro degli Armeni, dove aveva fatto amicizia con un dotto padre armeno, sotto la cui guida aveva cominciato lo studio dei quella armoniosa lingua orientale.
Un particolare curioso del soggiorno veneziano di Byron: sembra che abbia sempre evitato di passeggiare di giorno in piazza San Marco e negli altri luoghi centrali, e ciò per non dar a vedere il difetto fisico del “piede caprino” che lo rendeva leggermente claudicante.

 

Le informazioni sono tratte da Questa strana Venezia. Guida delle curiosità storiche e artistiche, a cura di Leone Dogo

 

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Elisabetta Ravegnani

Elisabetta Ravegnani

Ama i libri fin da bambina. Prima li legge, poi li colleziona, poi li studia, infine decide di raccoglierli. E crea una libreria. Piccola, fuori dagli itinerari commerciali, con lo scopo di offrire quel qualcosa in più, che non si trova sempre in giro. Qualche anno dopo la laurea in Lettere, unendo la passione editoriale con quella per Venezia, si inventa La bottega di Manuzio. Che ancora oggi cresce, con passione, ogni giorno.

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