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Dimore veneziane di personaggi celebri: la casa di Wolfgang Amadeus Mozart

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Mozart quattordicenne a Verona nel 1770. Ritratto di Saverio Dalla Rosa (1745–1821)


Disseminate in città, fra campi, calli o magari affacciate sui rii, compaiono – spesso inaspettatamente – targhe marmoree che attestano la presenza nel passato di noti personaggi. Iniziamo il nostro viaggio alla ricerca delle dimore veneziane di personaggi celebri, che in queste case hanno vissuto oppure solo soggiornato per alcuni periodi.

Tanto per cominciare scopriamo che nel sestiere di San Marco, precisamente verso la calle e il ponte del Cuoridoro, si affaccia il palazzo dove Mozart quindicenne soggiornò durante il carnevale del 1771. L’avvenimento è ricordato da una lapide, leggibile appena sporgendosi dal ponte verso il rio del Cuoridoro.
Per curiosità, rimandiamo al significato etimologico di questo angolo veneziano: Cuoridori erano i fabbricanti dei cuoi dorati usati un tempo per coprire le pareti delle stanze, delle sedie e dei libri, che proprio qui avevano una bottega. Inoltre, il rio del Cuoridoro era anche denominato “dei barcaroli” per un antico stazio delle gondole ora scomparso.

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Rio dal Ponte del Cuoridoro

Ma torniamo al nostro Mozart.
Tra il 1769 e il 1772 Wolfgang e il padre Leopold furono per ben tre volte in Italia. Il Bel Paese godeva fama di superiorità indiscussa tra i musicisti e le scuole musicali di Venezia, Bologna, Napoli e Roma erano poli di attrazione per i compositori della seconda metà del XVIII secolo. Qui si erano formati maestri austriaci e tedeschi come Gassmann, Hasse, Bach, Gluck e, a parere di Leopold, anche Wolfgang aveva bisogno di assorbire in prima persona la musica di queste città per dotarsi di un proprio importante bagaglio artistico.

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Lapide affissa sulla facciata del Palazzo Molin del Cuoridoro

I Mozart partirono alla volta dell’Italia il 13 dicembre 1769 e giunsero a Venezia, dopo una sosta a Brescia, il mattino dell’11 febbraio 1771, appunto durante il Carnevale. Il tempo era pessimo e soffiava un forte vento. La vacanza veneziana si protrasse fino al 12 marzo; per tutto il periodo soggiornarono dunque a Palazzo Molin del Cuoridoro, dove il 5 marzo si tenne un concerto pianistico.

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Targa marmorea sul soggiorno di Mozart

Wolfgang poté così immergersi nel clima di sfrenata allegria del Carnevale insieme alla popolazione della città, in mezzo ai gruppi di maschere e di liete brigate che invadevano campi, campielli e calli. L’atmosfera e gli spettacoli diedero nuovo slancio alla fantasia e all’esuberanza del giovane Mozart.

Il soggiorno veneziano fu senz’altro molto utile anche per conoscere le personalità più rappresentative del mondo musicale e teatrale, oltre che i personaggi più eminenti dell’aristocrazia veneziana. Leopold, infatti, usò le sue lettere di presentazione per incontrare alcuni notabili locali, cercando di ottenere per Wolfgang un contratto per un’opera destinata al teatro San Benedetto.

 

Informazioni tratte da: Aldo Andreolo, Memorie di pietra. Personaggi celebri ricordati sui muri di Venezia; per saperne di più: Mozart (Paralleli) e Mozart (I grandi di tutti i tempi).

 

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Elisabetta Ravegnani

Elisabetta Ravegnani

Ama i libri fin da bambina. Prima li legge, poi li colleziona, poi li studia, infine decide di raccoglierli. E crea una libreria. Piccola, fuori dagli itinerari commerciali, con lo scopo di offrire quel qualcosa in più, che non si trova sempre in giro. Qualche anno dopo la laurea in Lettere, unendo la passione editoriale con quella per Venezia, si inventa La bottega di Manuzio. Che ancora oggi cresce, con passione, ogni giorno.
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