Blog: la bottega di Manuzio

Ponti veneziani: il Ponte della Donna Onesta

  Raramente chi percorre Venezia a piedi ferma la propria attenzione sui ponti; raramente si va oltre la convenzionale ammirazione per il ponte di Rialto e quello dei Sospiri. Eppure i ponti sono elementi vitali della città, molti dei quali sono autentici piccoli capolavori e consentono divagazioni su vecchie usanze, feste, giochi, episodi storici e fatti curiosi. Tra questi il Ponte della Donna…

I poveri della Serenissima

  Cosa significava essere povero nella Repubblica di Venezia?   Essere povero significava essere in grande compagnia. Secondo documenti ufficiali del XVIII secolo, un sesto della popolazione veneziana era costituita da mendicanti o da gente che dipendeva, comunque, dalla carità pubblica o privata. Essere povero significava mendicare o guadagnarsi da vivere saltuariamente con mestieri e commerci mal pagati, molti dei…

Venezia, il Lido e Thomas Mann

  Nel 1912, ospite abituale di Venezia e del Lido, in specie del Des Bains, lo scrittore tedesco Thomas Mann fa entrare “Il Grande Albergo dei Bagni” di prepotenza nella letteratura mondiale con una novella, in parte autobiografica, La morte a Venezia. Nel maggio 1911 Thomas, attratto dalla bellezza di un adolescente dal volto d’angelo, Tadzio, analizzerà e annoterà i…

Gigi Candiani, il pittore di primavere

  Luigi Candiani nacque a Mestre il 5 luglio 1903 e a dal 1923 frequentò la scuola d’arte “Ticozzi” di Mestre conseguendone il diploma. Cominciò ad affacciarsi nel mondo dell’arte partecipando alla prima mostra mestrina nel 1926. Da allora le sue opere furono esposte in tutte le mostre collettive organizzate dall’Opera Bevilacqua La Masa e in altre prestigiose manifestazioni artistiche (Quadriennale di Roma ed Esposizione internazionale d’arte di…

11 marzo 1430 Viene aggredito il doge Foscari

11 marzo 1430: Andrea Contarini detto “dal naso” aggredisce il doge Francesco Foscari con un pugnale all’uscita di Palazzo Ducale, non riuscendo ad ucciderlo e ferendolo solo in maniera lieve. Sulla flagranza del misfatto il Consiglio dei Dieci lo condanna a essere immediatamente impiccato fra le due colonne della Piazzetta.      

Venezia e le sue colonie, lo “Stato da mar”

  La creazione dei domini coloniali veneziani venne avviata attorno al 1000 quando fu conquistata la Dalmazia ed ebbe la sua massima espansione in Levante con la quarta Crociata (1202-1204) quando Venezia, dopo la conquista dell’impero di Costantinopoli, si assicurò il possesso dei tre ottavi dell’impero di Bisanzio. I Veneziani ottennero così il dominio di importanti territori come Corfù, Corone…

Il bambino che venne dal futuro

Chi fu davvero Leonardo da Vinci? Il bambino che venne dal futuro. E la Monna Lisa? Il riflesso dei ricordi sbiaditi del sorriso della sua mamma perduta. Ecco un estratto del toccante racconto di Carlo Sopraccordevole tratto da Quell’affascinante signora in nero e altri 25 racconti dell’imprevisto.   Un giorno, nell’eseguire il ritratto di una nobile dama, credette di scorgere in…

La principessa dalle ali diafane

  Fino ad allora la sua vita si era svolta sempre all’interno, protetta dal suo mondo esclusivo e lei non aveva mai dovuto mettere la testa fuori. Guardò in alto e intorno. La notte era chiara e sulla volta del cielo, tutta macchiettata di puntini luminosi, si poteva vedere chiaramente una grande fascia illuminata, formata da una miriade di soli,…

Veneto della tradizione: L’Epifania

    Dodici giorni dopo Natale le giornate sono più lunghe: da Nadae un piè de gae, da Pasqueta un’oreta, dice il proverbio. Con l’Epifania si chiudono i 12 giorni più sacri e magici dell’anno, osservando i quali possiamo sapere come andranno i prossimi 12 mesi. La notte dell’Epifania gli animali nelle stalle acquistano il dono della parola. Nei campi…

Il dramma dell’abbandono dei bambini alla Pietà

  Nel veneziano quando un bambino è sul punto di piangere e ha quella pietosa particolare espressione che comunica dolore o un dispiacere improvviso, si dice “fa la scafa”. Alla Pietà, nel seicento, i bambini abbandonati erano accolti per mezzo della “scafetta”, una pietra quadrangolare incavata innestata nel muro di recinzione dell’istituto tra la calle della Pietà e il rio…